Visualizzazione post con etichetta lockdown. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lockdown. Mostra tutti i post

giovedì 28 maggio 2020

Mascherina Si, mascherina No



Un accessorio che è entrato nel nostro quotidiano negli ultimi mesi è la mascherina! Fino a oggi era un oggetto visto sempre sui visi dei medici, degli infermieri e dei dentisti, magari dal meccanico o dal verniciatore, dal veterinario, raramente sulle persone per strada, anzi trovavamo strani gli orientali che avevano la pratica di indossarla spesso.



Quali mascherine per il coronavirus? Confronto tra i diversi tipi


Ebbene, la mascherina adesso fa parte di noi, è uno strumento che siamo obbligati a portare quotidianamente quando ci troviamo vicino ad altre persone, quando varchiamo la soglia di un luogo pubblico.

All'inizio della pandemia c'era un dibattito molto acceso riguardo al suo reale bisogno, molti medici ci ripetevano che era una misura esagerata, molto probabilmente perché l'Italia non è una produttrice di questi oggetti e servivano per i medici. Adesso,invece, è diventata addirittura obbligatoria.
Ma il problema dove sta? Beh, la mascherina è utile solo ed esclusivamente se la si indossa nel modo corretto, altrimenti è solo un modo per sentirsi sicuri e, invece, rischiare di fare peggio!
La mascherina è uno strumento DPI, cioè un dispositivo di protezione individuale, ma sappiamo tutti che la mascherina chirurgica NON protegge noi stessi, ma gli altri, e solo se indossata correttamente: naso e bocca ben coperte, il dispositivo deve aderire bene al viso e dev'essere portata per al massimo 4 ore consecutive, eventualmente tolta toccandola solo dagli elastici. Ha un'utilità minima all'aperto quando siamo da soli, poiché in fondo servono a proteggere gli altri. Non sono eterne, non si possono riutilizzare all'infinito e soprattutto se lasciate appese un po' ovunque e perché si sono tenute per ore sotto il mento, come quando si guida.
Gruppo 5 mascherine chirurgiche - GRUPPO 5 MASCHERINE Mascherina ...La parte esterna della mascherina è sempre potenzialmente sporca e quindi toccarla esternamente e poi toccarsi il viso è un comportamento scorretto. Una volta indossata bisogna fare di tutto per non toccarla e quandola si toglie, bisogna lavarsi le mani, toccarla dagli elastici e rilavarsi le mani.
Non è pericolosa,  basti pensare ai chirurghi che passano ore e ore in sala operatoria, anche sotto pressione; sicuramente è di difficile utilizzo nei bambini, che tutti possono imparare, con un po' di pazienza.

La mascherina quindi è utile, poiché quelle chirurgiche proteggono almeno dal 95% delle particelle che emettiamo, ma sono uno strumento efficace solo quando TUTTI la indossano, altrimenti colui che ne è sprovvisto potenzialmente può infettare tutti coloro che invece la indossano.




Mascherine chirurgiche ok anti Covid-19. Caparini:recepita nostra ...Portarla non è un sinonimo di maleducato, ma è questione di rispetto. Spesso se la indossi gli altri ti dicono "cos'è non ti fidi di me? Hai paura di ammalarti?", beh certo!!! Non si tratta di una banale influenza, che banale può essere per me, ma si tratta di un virus altamente mutevole, che provoca danni gravi all'apparato respiratorio e se permettete possono avere paura per me, ma soprattutto per le persone a me care, che potrebbero contrarlo in maniera più grave. Io apprezzo quando porta l'auto dal meccanico e lui mi pulisce gli interni, disinfettandoli e, aimé, giustificandosi. Apprezzo chi non si avvicina, chi non ti stringe la mano o prova ad abbracciarti. In un momento così particolare, apprezzo chi ha compreso la situazione attuale e mi chiedo quale problema abbia chi, invece, continua a prendere sottogamba il discorso.
Non abbiamo fatto una vacanza di 3 mesi, siamo stati in quarantena, siamo stati lontani dai nostri affetti, dal nostro lavoro, chiusi in casa 24 ore su 24, hanno limitato la nostra libertà personale per non farci morire o meglio, per non far morire tutte quelle persone un po' più fragili, per rispetto ai medici e agli infermieri che hanno lavorato per noi giorno e notte, con turni massacranti, al limite del sicuro, anzi senza i DPI, che tanto noi detestiamo e deridiamo.




Covid-19: come usare e togliersi i guanti monouso | Alimentipedia.itSull'uso dei guanti servirebbe una divagazione a parte, ma meglio evitare e quindi scriverò sinteticamente il mio pensiero: non servono! Ci danno una falsa sensazione di sicurezza, bisogna imparare ad indossarli e soprattutto a toglierli nel modo corretto e subito dopo bisogna comunque lavarsi bene le mani, con acqua e sapone o con un liquido a base alcolica. Quindi, al momento, io continuo a preferire il lavaggio delle mani, non mi cambia rispetto a prima, l'ho sempre fatto e continuerò a farlo.
Come cambiare i vestiti se si va in posti pubblici, non riutilizzarli, lavarli sempre, farsi la doccia per poter eliminare ogni eventuale microbo anche dai capelli. Piccoli gesti che aiutano.






Fake news: come riconoscerle (ed evitarle) - Focus.it
La cattiva informazione ha fatto sì che le persone si trovassero a essere confuse, però dopo questo periodo, spero che le persone imparino a informarsi attraverso i giusti canali, che non credano a tutto ciò che passa in televisione, che inizino a farsi domande e, soprattutto, a cercare le risposte, comportandosi in modo rispettoso verso gli altri, perché siamo tutti bravi a pretendere il rispetto,ma dobbiamo essere i primi a portarlo, anche indossando una mascherina, non è l'accessorio all'ultima moda che ci aspettavamo per la primavera/estate del 2020, da è quello che ci è toccato e credo saremo in grado di conviverci, finché sarà necessario.



Qui di seguito, vi lascio una locandina riassuntiva sull'uso corretto della mascherina!!!

Mascherine: ecco la guida completa al loro uso e ri-uso - News ...

lunedì 25 maggio 2020

Le mamme lavoratrici al tempo del Covid-19



Un argomento di cui non si è parlato spesso durante questa quarantena è sicuramente il peso familiare e lavorativo che è gravato sulla figura femminile.

Facciamo ordine su ciò che è successo: è metà marzo, il nord Italia è costretto a chiudere, a sbarrare ogni negozio, bar o ristorante, a chiedere ai propri cittadini di non vedere i propri parenti, di rispettare diverse norme di sicurezza.
Appalti pubblici e corona virus: emergenza cantieri - News TuttoGareUn nemico invisibile nei mesi precedenti si è fatto largo tra la popolazione: qualcuno è stato male, qualcuno neppure si è accorto di averlo veicolato, ma a marzo il numero di morti per il Covid-19, un virus della famiglia della SARS, che può provocare problemi respiratori acuti e gravi, è elevato e ogni giorno sale ulteriormente.
Non è questa la sede dove discutere sulle scelte politiche, sulle opinioni divergenti dei medici, anzi lungi da me fare questo discorso.

Io vorrei focalizzare l'attenzione sul ruolo della donna.
In questi ultimi 2 mesi le donne italiane si sono velocemente ritrovate a lavorare da casa, spesso insieme ai propri compagni, nulla di strano fin qui, ma nel momento in cui ci si trova in casa la donna media italiana sente il dovere anche di badare alle faccende di casa, ai bisogni dei figli, finendo per lavorare 24 ore su 24, senza pausa, con rischi di depressione, di esaurimento, il burnout di cui si parla spesso sui posti di lavoro! Solo qualche associazione di mamme lavoratrici ha portato alla luce tale problematica, ma nessuna trasmissione, nessun telegiornale, nessun politico ha cercato e invitato alla collaborazione domestica, nessuno ha evidenziato tale limite che portava questa situazione anomala.
Volevo Essere Un Papavero: Vorrei essere un polipo!In questo tempo sospeso si è pensato alla salute, giustamente, alla politica, all'economia e non alla società. Una società ancora un po' arretrata, in cui la donna è l'unica a farsi carico di compiti che invece dovrebbero e potrebbero, tranquillamente, essere condivisi.
Al momento la scuola è ancora chiusa, ma il resto di Italia sta ripartendo e chi baderà ai bambini? A chi è concesso più facilmente un congedo familiare?

L'educazione ricevuta e l'esempio portato dalla famiglia sicuramente ha un peso, ma i nostri comportamenti derivano anche dall'ambiente circostante, finché sui libri di scuola troverò la frase "mentre la mamma cucina, il papà legge il giornale" allora nulla cambierà, perché questo insieme di stereotipi non fa che alimentare e perpetuare un comportamento e una segregazione sessista.
Le prime a iniziare dovranno essere le donne di oggi, le future mamme di domani, che hanno il dovere, insieme ai compagni, di educare i propri figli, maschi o femmine, al rispetto reciproco, alla collaborazione in tutto e per tutto. Non si tratta di uguaglianza, perché uomini e donne non sono uguali, in realtà nessuno è uguale a un'altra persona, siamo tutti diversi, ma abbiamo tutti gli stessi diritti e doveri, lottiamo per questo e non arrendiamoci a una società che è formata da noi e quindi può cambiare solo partendo da ognuno di noi!

venerdì 22 maggio 2020

Influencer durante la quarantena



Questa primavera per colpa di forze maggiori non abbiamo potuto sfoggiare i nostri outfit preferiti, ma ci siamo abbandonate a tute e indumenti comodi, salutando ogni tanto gli amati giubbini di jeans e le giacche di pelle.

Quando inizia la primavera? Quest'anno il 20 marzo



Finalmente dottoressa: laurearsi al tempo del Covid-19

La situazione ha travolto tutti: c'è chi si è laureato quasi in mutande, ma sfoggiando alla videocamera perfetti abbinamenti di camicie e giacche eleganti, contornate da ansia e timori, non solo per la discussione, ma anche, semplicemente, per la propria connessione internet!





Lavorando da casa, spesso neppure in video conferenza, trucco e pettinature sono stati accantonati, perché in fondo nessuno ci avrebbe viste. Questa situazione ha travolto anche il mondo maschile, sempre più improntato a lavorare al pc in pigiama, lasciando crescere i capelli e arrivando ad avere la barba incolta.
Come noi moltissime influencer hanno dovuto modificare le loro vite quotidiane, tenendoci ugualmente compagnia con ironia e simpatia.



Paola Turani in un selfie che mostra la ricrescita dei capelli bianchi
La prima di cui voglio parlarvi è Paola Turani: in questi ultimi due mesi si è mostrata quasi ogni giorno acqua e sapone, con qualche brufoletto, intenta a farsi il bendaggio della Cinica, in tute colorate firmate Adidas! In alcune occasioni ha sentito la necessità di truccarsi, di mettersi un bel vestito colorato, di posare per qualche foto, per avere un accenno di normalità, un modo per tirarsi su il morale e ripartire più carica!
Questa giovane bergamasca, con qualche remora, ha mostrato al milione di persone che la segue la sua ricrescita, abilmente nascosta nelle settimane precedenti, ha rotto un po' il tabù dell'estrema perfezione, mostrandosi umana: anche lei impossibilitata ad andare dal parrucchiere, anche lei chiusa in casa come tutti noi, preoccupata dalla situazione.




Coronavirus, gli outfit della quarantena di Chiara Ferragni - Look ...Un'influencer che ha intrapreso una strada leggermente differente è sicuramente Chiara Ferragni, la neo 33 enne ha deciso di sfoggiare ogni giorno un viso truccato, ma capelli per un lungo periodo raccolti, sappiamo non essere il suo forte la piega. Anche lei ha lasciato per un po' nell'armadio i suoi soliti vestiti, sfoggiando diverse tute, tra cui quella della sua collezione.
In questi due mesi si è sentita aggredita e ha dovuto giustificare la sua scelta di truccarsi, perché a quanto pare non è normale dedicarsi del tempo al mattino e sentirsi più bella. Ha dovuto spiegare che era un suo momento, un modo per esorcizzare la situazione, per vedere un po' di normalità ogni giorno. Non chiamava il suo make-up artist, si posizionava da sola davanti allo specchio e cercava di valorizzarsi come sa fare e questo ha indispettito fin troppe donne, a mio parere.
Posso solo immaginare le critiche ricevute nelle ultime settimane dato che ha iniziato anche a farsi i capelli!!!



Leone compie 2 anni, per la festa in casa Chiara Ferragni prepara ...
Quello che ho capito è che, principalmente, le donne comuni si sono sentite offese se, a differenza loro, le influencer hanno continuato a mostrasi quasi perfette, se non hanno abbandonato quell'aspetto di idealità, senza invece mostrarsi solidali. Queste due donne si sono sentite attaccate pure nel momento in cui hanno postato storie o foto dove cucinavano e, candidamente, affermavano che era la prima volta che si cimentavano in una torta o con la pizza. La cattiveria è arrivata al punto di insultare una donna perché non ama cucinare, solo perché il clichè impone che sia la donna a farlo...



Personalmente ringrazio donne come loro che mostrano che si può essere felici senza essere l'esempio di uno stereotipo, che si può avere un marito e compagno, una carriera e una famiglia, in cui si hanno ruoli paritari e collaborativi; che si può essere belle e non per questo doversi nascondere.

mercoledì 20 maggio 2020

Il fenomeno Tik Tok

In questo periodo di quarantena si è sentita la necessità di fare qualcosa, di far parte di un gruppo, di esprimere la propria situazione di noia, di disagio, di raccontarsi.
Un nuovo social network si è fatto strada, soprattutto perché Instagram era di difficile utilizzo: si base su fotografie, immagini belle, di paesaggi, di oggetti, ma essendo tutti chiusi in casa era veramente difficile poter pubblicare ancora contenuti di qualità; dai più famosi, ai meno, tutti si sono trovati in difficoltà.
L'attenzione allora si è spostata verso un nuovo modo di comunicare, nuovi contenuti da condividere: mini video, dai 15 ai 60 secondi, che racchiudono le proprie capacità, qualche talento, il racconto di una storia...


Tik Tok nasce dall'intuizione dell'imprenditore cinese Zhang Yiming, che nel 2018, dopo aver acquistato il precedessore Musical.ly, rilancia l'idea di un social basato sui mini video.
Tik Tok è una piattaforma differente, poiché il suo algoritmo dà la possibilità a chi pubblica di essere visibile a TUTTI, in base ai propri interessi, ma senza dare peso solamente alla popolarità. La prima pagina è suddivisa in due categoria: i Seguiti, che racchiude i video delle persone che tu hai scelto liberamente di seguire e da cui ti arrivano anche le notifiche in caso di nuovi video; e i Per Te, che sono video, invece, che vengono selezionati in base a ciò che guardi, ai tuoi like, ai tuoi interessi, proprio per mostrarti video inerenti a te.

Durante il lockdown questo social è stato preso d'assalto da tutti: inizialmente era riservato alla nicchia della nuova generazione, ma successivamente è stato scoperto anche da chiunque volesse passare del tempo o condividere qualcosa.
Vi riporto la mia personale esperienza: scarico Tik Tok perché non sapevo cosa fosse e volevo farmi una mia idea; per mesi snobbo l'applicazione perché non mi ispirava molto; durante la reclusione apro questo mondo e ci passo le ore, ore in cui guardo video americani e italiani, scopro parole nuove, ascolto informazioni interessanti riguardo le esperienze altrui, vedo gente che si cimenta con il doppiaggio e in parte con la recitazione, vedo challenge e balletti, questi ultimi mi attirano molto e decido di provarci anch'io. Beh inizialmente sembra tutto facile....NON lo è affatto!!!
Su Tik Tok non si mostra necessariamente la bellezza estetica, si tratta di essere se stessi, in fondo, con pregi e difetti.

Molte influencer hanno iniziato a condividere più contenuti, si sono addentrate in questo nuovo mondo, senza essere delle ballerine o delle attrici, vi porto l'esempio di Paola Turani, Veronica Ferraro e Chiara Ferragni, sono imprenditrici, modelle, influencer, ma si sono messe in gioco, hanno passato il tempo e hanno aiutato noi a passare il nostro tempo. Non sono sicuramente il massimo della coordinazione, va beh come ho già detto non sono ballerine, però si divertono, ti mostrano che non è necessario essere perfette per provarci, che non ti devi vergognare, ma che l'importante è non sentire il costante peso delle possibili critiche; essere autoironiche, avere fiducia in se stesse, non prendersi mai troppo sul serio aiuta a sentirsi meglio e ogni tanto buttarsi in qualcosa di nuovo può essere la mossa vincente.


Sono curiosa di conoscere la vostra opinione riguardo questo argomento; lasciatemi un commento nella box qui sotto, se vi va!